
INTRODUZIONE
Il concetto di tempo Bantu-Kongo, profondamente radicato nelle pratiche culturali, spirituali e cosmologiche del popolo Kongo dell'Africa centro-occidentale, presenta un quadro complesso e ciclico che contrasta nettamente con la prospettiva lineare comunemente riscontrata nel pensiero occidentale. Questo concetto non è semplicemente un modo per misurare la progressione cronologica, ma è intrinsecamente legato ai fenomeni naturali, alle credenze spirituali e ai rituali comunitari, offrendo una visione olistica della vita e dell'esistenza.
Il seguente blog si basa su un testo intitolato “Ntangu-Tandu-Kolo: Il concetto di tempo Bantu-Kongo” di K. K. Bunseki Fu-Kiau.
CONTESTO CULTURALE E STORICO
Il popolo Kongo fa parte del più ampio gruppo Bantu che migrò dall'area Benue-Cross River dell'attuale Nigeria nelle foreste equatoriali dell'Africa centro-occidentale intorno al secondo millennio a.C. Questa migrazione portò alla formazione dello stato Kongo, che nel XIII secolo si era sviluppato in una società complessa con strutture politiche intricate e pratiche tecnologiche e culturali avanzate.
Il contatto tra Kongo ed Europa
L'arrivo degli esploratori europei alla fine del XV secolo segnò l'inizio di un periodo di grandi turbamenti per lo stato Kongo, intrecciato con le brutali realtà della tratta atlantica degli schiavi e successivamente dello sfruttamento coloniale. Nonostante queste difficoltà, il popolo Kongo mantenne una forte identità culturale, come dimostrato dall'uso persistente della lingua Kikongo e dalle tradizioni spirituali condivise.
I Bantu-Kongo: Il tempo non è una linea, è un fiume con pietre miliari
Dimenticate orologi e calendari, per il popolo Bantu-Kongo dell'Africa centrale, il tempo è tutta un'altra storia. Qui, è un fiume ciclico che scorre per sempre, senza inizio né fine.
Pensatelo così: gli eventi, grandi o piccoli, naturali o creati dall'uomo, sono come pietre nel fiume. Questi “dunga” creano punti di riferimento, aiutandoci a comprendere il flusso del tempo. Li chiamiamo “n’ka-ma mia ntangu” in Kikongo, che si traduce in “dighe del tempo.”
Quindi, il tempo è sia un concetto astratto (il fiume che scorre sempre) sia concreto (segnato dai dunga).
Ora, per immergerci veramente in questo concetto, dobbiamo comprendere alcune parole chiave in Kikongo:
- Ntangu: Questa è la parola più comune per tempo. Deriva dalla radice “tanga,” che significa contare, ordinare o danzare (pensa a muovere i piedi a ritmo, tenendo il tempo!). Questa connessione tra tempo e movimento è piuttosto interessante, vero?
- Tandu: Questa parola per tempo deriva da “tanda,” che significa segnare o mettere in fila qualcosa. Come posizionare pietre (dunga) lungo la riva del fiume.
- Kolo: Questa riguarda lo stato e la forza. Esprime l'idea di un punto specifico nel tempo in cui le cose sono in un certo modo.
Esistono persino parole per “ora” – lo, lokula e ndo. Ma questa è una storia per un altro giorno!
Il concetto di tempo Bantu-Kongo offre una prospettiva nuova. È un promemoria che il tempo non è solo una misura rigida, ma un'esperienza dinamica plasmata dagli eventi che lo riempiono.
IL CONCETTO ESOTERICO DEL TEMPO KONGO
Il sistema cosmologico
Il concetto di tempo Kongo, in particolare i suoi aspetti esoterici noti solo agli iniziati (bangdnga), incorpora un sistema cosmologico dettagliato con terminologie specifiche che descrivono vari stati temporali ed esistenziali:
- Mpemba: Fasi fredde e calde del tempo, che incarnano equilibrio dinamico e trasformazione all'interno del cosmogramma, dove vita e morte sono intrecciate.
- Kalunga: Il confine liminale tra vita e morte, che racchiude la natura ciclica dell'esistenza e il flusso continuo delle energie vitali.
- Kala: L'alba di nuovi inizi, simile alla primavera, che simboleggia l'emergere e la crescita.
- Tukula: La fase di picco, come il mezzogiorno o l'estate, che rappresenta vitalità e maturità.
- Luvemba: Il tardo pomeriggio o il periodo autunnale, un momento di riflessione e preparazione per la fine di un ciclo.
- Musoni: Il crepuscolo o la fase invernale, che segna la conclusione e il periodo di gestazione prima della rinascita in Kala.
- Nseke: Il mondo superiore, il regno dei vivi, contrapposto al mondo inferiore (Mpemba), dove risiedono gli antenati. Questo elemento dualistico sottolinea la connessione tra i regni fisico e spirituale e la loro influenza sulle percezioni temporali.
I Quattro Fiumi del Tempo: Una Prospettiva Bantu-Kongo
Il popolo Bantu-Kongo non vede solo un fiume del tempo, ma un'intera rete! Riconoscono quattro regni distinti del tempo che scorrono insieme, plasmando il nostro mondo.
Tempo Cosmico (Tandu Kiayalangana)
Il primo è il tempo cosmico (tandu kiayalangana). Immaginalo come il fiume patriarca, la fonte di tutta la creazione. Questa è l'energia sempre fluente di Kalunga, la forza suprema, che forma costantemente nuove cose (dunga) in tutto l'universo. Pensa al potere di Kalunga come alla corrente che spinge il fiume avanti, creando nuove “dighe” (momenti di creazione) lungo il percorso.
Queste “dighe” sono cruciali. Dopo che gli esseri umani sono apparsi sulla Terra, il piano di Kalunga non era finito. Questo fiume cosmico si estende oltre il nostro pianeta, e la sua energia continuerà a creare nuovi mondi nel vasto vuoto oltre il cielo.
Ecco la parte interessante: ogni nuovo mondo, proprio come il nostro, avrà anche il proprio tempo cosmico, con un flusso unico. Ma i Bantu-Kongo credono che ci sia uno schema. Ogni mondo attraversa quattro fasi chiave, come pietre di passaggio attraverso il fiume. Queste fasi sono chiamate “dighe del tempo” (n’kama mia ntangu).
Il tempo cosmico nella credenza Kongo è un processo continuo guidato dalla forza divina di Kalunga, che influenza la creazione e la trasformazione dell'universo. È strutturato in quattro fasi cardinali, ciascuna corrispondente a eventi cosmologici significativi che riflettono il ciclo vitale dell'universo:
- Tempo Musoni: Inizio della creazione, riempimento del vuoto.
- Tempo Kala: Emergere delle forme di vita.
- Tempo Tukula: Sviluppo e maturazione della vita.
- Tempo Luvemba: Completamento e rinnovamento del ciclo cosmico.
La Prima Diga del Tempo: Musoni (Tandu kia musoni) – Dove Tutto Inizia
Nella visione del mondo Bantu-Kongo, il tempo non è solo un fiume, è un fiume con punti di riferimento specifici. Il primo di questi punti è chiamato Tempo Musoni (Tandu kia musoni). Preparati, perché questo è proprio l'inizio di tutto!
Pensa a prima che esistesse qualsiasi cosa, solo puro vuoto. Il tempo Musoni è quando Kalunga, la forza suprema, inizia a cucinare le cose (tradotto letteralmente come “il periodo della cucina di Kalunga”). Questo è il momento del “big bang”, una gigantesca collisione che riempie il vuoto con materia vorticosa e super calda. Immagina l'universo come una gigantesca pentola di zuppa che bolle di energia – quello è il tempo Musoni.
Questo calore intenso e movimento è come la prima scintilla della vita e del tempo stesso. È la base per tutto ciò che verrà dopo, ed è simboleggiato dal colore giallo nel cosmogramma Kongo.
Il tempo Musoni è così importante che non è solo la prima fase dell'universo, è il primo passo in tutto ciò che i Bantu-Kongo fanno. Piantare un seme? È come rimetterlo nel terreno fertile di Musoni. Avere un'idea? Quella scintilla di creatività inizia anche in Musoni.
Questo è il tempo del potenziale ultimo, come il profondo buio della mezzanotte (n’dingu-a-nsi). È dove le energie maschili e femminili si uniscono per formare i mattoni di tutto – “ma” o materia.
La Seconda Diga del Tempo: Kala (Tandu kia Kala) – L'Ascesa della Vita
Il tempo Musoni ha gettato le basi, e ora arriva Tempo Kala (Tandu kia Kala). Questa è la seconda fase in cui il nostro pianeta Terra inizia davvero a trasformarsi.
Immagina la Terra dopo il big bang: tutto si sta raffreddando. Ora, durante il tempo Kala, avvengono i grandi cambiamenti. Piccole forme di vita, come creature microscopiche e alghe, cominciano a comparire. La Terra è coperta d'acqua, ed è un tempo oscuro e misterioso, simboleggiato dal colore nero.
Ma c'è un punto di svolta. Ecco un'idea bellissima: il tempo Kala è anche quando il sole sorge dal mondo degli spiriti (il mondo degli antenati) nel mondo fisico. È come la luce e la speranza che sorgono per la prima volta, portando energia creativa al pianeta.
Questo concetto di tempo Kala non riguarda solo il pianeta, riflette anche la società Bantu-Kongo. Kala è visto come la fase in cui tutte le cose viventi prendono vita – è il tempo della nascita. Proprio come il sorgere del sole porta luce al mondo, la nascita di un bambino è vista come un nuovo “sole vivente” che sorge nel mondo fisico, portando gioia alla comunità.
La Terza Diga del Tempo: Tukula (Tandu kia Tukula) – Crescita e Prosperità
I Musoni hanno posto le fondamenta, Kala ha portato la vita, e ora arrivail Tempo Tukula (Tandu kia Tukula). Qui le cose fioriscono davvero sulla Terra.
Immagina un giovane pianeta brulicante di vita dopo che le forme di base sono emerse in Kala. Durante il tempo Tukula, tutto matura e prospera. Le piante crescono più grandi e forti, e gli animali compaiono sulla scena. È un tempo di crescita e abbondanza, simboleggiato dal colore rosso.
La parola “Tukula” stessa significa “facciamo crescere/maturare”, catturando perfettamente l'essenza di questa fase. C'è un concetto interessante qui: la zona “V”. Questa è vista come il punto più critico per il successo, specialmente per gli esseri umani. Rappresenta il culmine del nostro potere creativo.
Pensa a società o leader che non sfruttano questa zona creativa. I Bantu-Kongo credono che tali società siano destinate a problemi. La chiave è imparare dalla zona “V”, stare in piedi e affrontare le sfide a testa alta. Proprio come una pianta che si protende verso il sole, dobbiamo sfruttare quell'energia creativa per prosperare.
Questo tempo Tukula ci ricorda che la crescita non riguarda solo il diventare più grandi, ma l'usare il nostro potenziale al massimo.
La Quarta Diga del Tempo: Luvumba (Tandu kia Luvemba) – Raggiungere la Completezza
L'ultima fase nel grande fiume del tempo dei Bantu-Kongo èil Tempo Luvemba (Tandu kia Luvemba). Qui le cose diventano davvero interessanti.
Immagina la Terra dopo tutta la crescita del tempo Tukula. Ora, secondo la mitologia Bantu-Kongo, appare un essere speciale chiamato Maghingu. Questo essere è unico – è sia maschile che femminile allo stesso tempo, un “sé unico” completo. Pensalo come un essere singolo che detiene sia l'energia maschile che quella femminile.
Attraverso una serie di rituali, Maghingu si divide in due esseri separati: Lumbu (femmina) e Muzita (maschio). Questo atto crea un pianeta intero e bilanciato. Lumbu e Muzita, per mantenere la loro unità originale, scelgono poi di vivere insieme come marito e moglie.
Con questa unione, il cerchio del tempo cosmico si chiude (come si vede nel cosmogramma Kongo), e inizia un nuovo capitolo – il tempo vitale, che si concentra sul ciclo di vita degli esseri individuali.
Questa fase Luvumba è importante perché spiega perché alcuni pianeti potrebbero essere sterili. L'idea è che i pianeti, come la nostra luna o Marte, semplicemente non hanno completato tutte e quattro le fasi. Sono bloccati in una fase precedente di “raffreddamento”, o potrebbero essere stati interrotti da qualche evento cosmico.
Ma ecco la parte interessante: Kalunga, la forza suprema, è sempre in creazione. Anche se un pianeta non attraversa tutte e quattro le fasi, l'energia di Kalunga continua a fluire, come un enorme fuoco che incendia l'universo e forma nuovi mondi continuamente.
Il concetto di tempo dei Bantu-Kongo offre un modo completamente nuovo di pensare al nostro posto nell'universo.
Oltre i Quattro Fiumi: Tempo Vitale (Ntangu a zingu/moyo) – Il Ciclo della Vita
Il concetto di tempo dei Bantu-Kongo è come una grande storia con molti capitoli. Abbiamo esplorato le quattro fasi del tempo cosmico, il grande fiume che plasma il nostro pianeta. Ma c'è un'altra parte cruciale: il Tempo Vitale (Ntangu a zingu/moyo).
Pensa al tempo vitale come al ciclo stesso della vita, un anello che inizia e finisce nello stesso punto, trasformandosi costantemente. La durata di questo ciclo dipende dall'essere o sistema specifico coinvolto. Tutto, dalle piante e animali alle idee e sistemi sociali, segue questo schema.
Ecco come si suddivide:
- Musoni (Concezione): Questo è il punto di partenza, come la scintilla di un'idea o il momento della concezione nel grembo materno. Si chiama “kenko dia ngyakulu” in Kikongo.
- Kala (Nascita): Proprio come la nascita di un bambino, questa fase rappresenta l'emergere di qualcosa di nuovo nel mondo.
- Tukula (Maturità): Questa è la fase di crescita e fioritura, dove le cose raggiungono il loro pieno potenziale.
- Luvemba (Trasformazione/Morte): Tutto alla fine raggiunge un punto di cambiamento. Nel tempo vitale, questa “morte” non è una fine, ma una trasformazione. È come una diga nel fiume, che permette all'energia di fluire e rigenerarsi.
I Bantu-Kongo credono che la morte non sia qualcosa da temere. Dicono “tufwanga mu soba” – moriamo per subire un cambiamento. La morte è semplicemente il rilascio dell'energia vitale nell'universo, pronta a alimentare un nuovo inizio.
Questo concetto di tempo vitale è affascinante. Ci ricorda che tutto nell'universo è interconnesso, costantemente in flusso e trasformazione. Anche la morte diventa parte del bellissimo ciclo della vita.
Il tempo vitale riflette le fasi della vita degli esseri, evidenziando l'interconnessione tra nascita, vita, morte e rinascita. Ogni fase della vita di un essere corrisponde alle fasi cosmiche, sottolineando un'esistenza armoniosa che cicla attraverso creazione, crescita e trasformazione.
Il Ritmo Umano: Tempo Sociale (Ntangu amoukanana)
Il concetto bantu-kongo del tempo non riguarda solo le forze cosmiche e i cicli naturali. Include anche il tempo sociale (ntangu amoukanana), il tempo dedicato alle attività umane.
Qui, l'attenzione è specificamente rivolta al popolo Bantu, in particolare ai Bakongo. Il tempo sociale riguarda i momenti in cui un “Muntu” (essere umano) è impegnato in qualche attività che plasma la propria comunità.
Può trattarsi di qualsiasi cosa, dalle interazioni puramente sociali come parlare o celebrare un matrimonio, ad attività più pratiche come lavorare, commerciare o risolvere conflitti. L'educazione, come l'iniziazione di nuovi leader, e le discussioni filosofiche come la condivisione di proverbi, rientrano tutte in questa categoria del tempo sociale.
Anche esplorare la storia ascoltando i “masamuna” (il griot, un narratore che preserva la tradizione orale) è considerato parte del tempo sociale.
Questo concetto è importante perché evidenzia come le nostre azioni, grandi o piccole, contribuiscano al ritmo delle nostre comunità. Ogni conversazione, ogni celebrazione, ogni atto di insegnamento o apprendimento diventa un elemento costitutivo del tempo sociale.
Il concetto bantu-kongo del tempo ci ricorda che non siamo individui isolati. Siamo tutti parte di una rete più ampia, e il modo in cui trascorriamo il nostro tempo plasma il mondo intorno a noi.
Il Ritmo della Natura: Tempo Naturale (Ntangu yasemuka)
Il concetto bantu-kongo del tempo non riguarda solo i grandi cicli cosmici e la durata della vita individuale. Riconoscono anche un tempo naturale (ntangu yasemuka) che governa la Terra stessa.
Pensalo come l'orologio incorporato della natura, che controlla tutto, dalla fioritura dei fiori al movimento degli animali. Questo tempo naturale detta le stagioni, portando sia rinnovamento che ringiovanimento.
Ecco una suddivisione delle quattro stagioni naturali:
- Nsungi a mvula (Stagione delle Piogge): Questo è un tempo di purificazione e crescita. Immagina la Terra che si protende con le braccia aperte per ricevere la pioggia che dà vita dal cielo. Nelle regioni più fredde, questo corrisponde all'inverno.
- Nsungi a sivu (Stagione Fredda): La natura prende un respiro profondo in questo periodo. Le temperature scendono e l'energia della Terra si rivolge all'interno per nutrire la vita vegetale.
- Nsungi a lakumuka (Stagione Autunnale): Proprio come le foglie che cadono dagli alberi, questa stagione riguarda il lasciar andare. La natura rinnova i nutrienti del suolo e si prepara per un nuovo ciclo.
- Nsungi a mbangala (Stagione Estiva): Questo è un periodo vibrante di attività. Le piante riacquistano il loro verde rigoglioso, ma è anche un momento in cui la crescita più vecchia lascia spazio a quella nuova.
Come le altre forme di tempo, il tempo naturale si collega al cosmogramma Kongo. Ogni stagione si allinea a una fase specifica di questo grande ciclo, evidenziando l'interconnessione di tutto nell'universo.
Il concetto bantu-kongo del tempo offre un modo bellissimo per apprezzare il mondo naturale che ci circonda. Ci ricorda che il cambiamento è una costante, e anche le stagioni fanno parte di una grande danza di vita, morte e rinascita.
Il Ritmo della Vita: Il Tempo Sociale in Azione
Il concetto bantu-kongo del tempo sociale non è solo un'idea astratta. Ha implicazioni concrete che plasmano le loro comunità.
Ricordi le quattro fasi del cosmogramma Kongo (musoni, kala, tukula e luvemba)? Bene, il tempo sociale si allinea perfettamente anche a queste fasi.
Tradizionalmente, la settimana Kongo aveva solo quattro giorni, corrispondenti ai quattro mercati principali. Allo stesso modo, il giorno era diviso in quattro periodi principali:
- N’dingu-a-nsi (Mezzanotte): Questo corrisponde a Musoni, la fase iniziale.
- Nseluka (Alba): Questo riflette Kala, la fase della nascita e dei nuovi inizi.
- Mbata (Mezzogiorno): Corrispondente a Tukula, il tempo della crescita e del fiorire.
- Ndimina (Tramonto): Questo rientra in Luvemba, la fase della trasformazione.
C'erano anche ore “intermedie”, ognuna con un proprio significato.
Questa connessione tra tempo sociale e cosmogramma va ancora oltre. Un tipico villaggio Kongo potrebbe avere quattro ingressi, ciascuno con residenti specifici. Il “Nganga” (maestri iniziati) potrebbe vivere vicino a un ingresso, mentre il “Mfumu” (leader politici) vive vicino a un altro. Questo riflette i diversi ruoli ed energie all'interno della comunità.
Anche l'apprendimento è strutturato attorno alle quattro fasi. I processi educativi avvengono su quattro livelli, ciascuno denominato e allineato a una fase specifica del cosmogramma, completo del suo colore simbolico.
Il concetto bantu-kongo del tempo è un modo affascinante per vedere come le nostre vite quotidiane siano connesse al quadro più ampio. È un promemoria che tutto ciò che facciamo, dalle nostre routine quotidiane alle strutture comunitarie, contribuisce al ritmo della vita.
Il Flusso del Tempo: La Prospettiva Bantu-Kongo
Il concetto bantu-kongo del tempo non è solo minuti, ore e giorni. È un fiume fluente di esperienze segnate da “dighe” o eventi.
Immagina una conversazione con una persona Mukongo. Potrebbe dire: “Abbiamo avuto funerali il mese scorso,” riferendosi a un arco di giorni, non di ore. Il tempo è misurato dagli eventi – nascite, guerre, matrimoni, persino attività quotidiane.
Vivere nel tempo Kongo significa essere consapevoli di queste “dighe” e di come plasmano la tua vita. Non si tratta di controllare rigidamente il tempo, ma di rispondere al suo ritmo.
Ecco uno sguardo più approfondito a questo concetto:
- Nessun Tempo Sprecatо:L’idea che l’Africa non abbia un concetto di tempo è un malinteso. Il popolo Bantu-Kongo comprende l’importanza del tempo per attività come la pesca, l’agricoltura o l’evitare pericoli.
- La Pazienza è la Chiave:“Essere in ritardo” non è necessariamente negativo. Eventi imprevisti possono creare nuove “dighe” nel flusso del tempo, richiedendo adattamento.
- La Pergamena del Tempo:Il popolo Bantu-Kongo visualizza il tempo come una pergamena. Il “presente” è la sezione centrale, dove possiamo imparare dal “passato” (srotolando la pergamena) e usare quella conoscenza per navigare il “futuro” (arrotolando la pergamena in avanti).
- Dighe del Conosciuto e dell’Ignoto:La vita riguarda il gestire sia eventi attesi che inattesi. Comprendere l’interconnessione tra passato, presente e futuro ci permette di navigare efficacemente il flusso del tempo.
Il Canto del Viaggiatore:Il concetto di tempo è splendidamente catturato in un detto Kongo: “Ma’kwenda! Ma’kwiza” – ciò che accade ora tornerà più tardi. Il tempo, come la vita, è ciclico, e tutto ciò che sperimentiamo lascia il suo segno sul fiume sempre fluente del tempo.
Il concetto di tempo Bantu-Kongo è un modo affascinante di pensare al nostro posto nell’universo. Ci ricorda che il tempo non è solo una progressione lineare, ma un ricco arazzo tessuto dagli eventi e dalle esperienze delle nostre vite.
Il Fiume Duraturo: Considerazioni Finali sul Tempo Bantu-Kongo
Il concetto di tempo Bantu-Kongo potrebbe sembrare completamente nuovo, persino rivoluzionario. Questo potrebbe essere dovuto, come suggeriscono alcuni studiosi, a una mancanza di comprensione delle cosmologie africane.
Per i Bakongo, il tempo non è un’entità separata, ma intrecciato in ogni aspetto della vita. Ogni evento, grande o piccolo, è una “diga” che modella il flusso del tempo.
Ecco alcuni punti chiave da questa esplorazione del tempo Bantu-Kongo:
- Il Tempo come Viaggio Universale:Dal punto di vista cosmologico, il tempo è il grande viaggio dell’universo. Si estende dalla formazione del primo pianeta alla sua eventuale trasformazione, un processo rispecchiato nelle quattro fasi del cosmogramma Kongo.
- Il Tempo come Ciclo della Vita:Biologicamente, il tempo è la durata della vita di tutti gli esseri viventi. Inizia con la prima concezione e continua fino all’ultima. Ogni specie ha il proprio tempo assegnato sulla grande linea temporale.
- Il Tempo come Ritmo della Società:Socialmente, il tempo è lo svolgersi degli eventi umani. Inizia con la prima interazione sociale e continua fino all’ultima.
- Il tempo come respiro della natura: Da una prospettiva naturale, il tempo è la durata di una Terra sana e capace di sostenere la vita. Inizia con il momento in cui la natura è diventata in grado di supportare la vita e termina quando non può più farlo.
Siamo tutti parte di questo grande fiume del tempo. Gli eventi delle nostre vite, grandi e piccoli, sono le “dighe” che ne modellano il flusso. In un certo senso, noi siamo il tempo stesso.
Il concetto di tempo Bantu-Kongo offre un modo bello e profondo di pensare al nostro posto nell’universo. Ci ricorda che il tempo non è solo una progressione lineare, ma un ricco arazzo tessuto dagli eventi e dalle esperienze di tutta l’esistenza.
UNA NOTA SU MPEMBA
La parola “Mpemba” porta con sé una duplice affascinante valenza. Pur significando il profondo concetto di tempo così come è vissuto dai Bakongo, essa ha anche altri significati all’interno della cultura.
Tradizionalmente, “Mpemba” si riferisce a un tipo di gesso usato in contesti spirituali e artistici. Alcuni credono che la parola derivi dall’Isola di Mpemba, un luogo dove i musulmani introdussero l’arte della scrittura nella regione. Questa connessione tra Mpemba, l’isola, e l’atto della scrittura riflette il flusso di conoscenza e scambio culturale attraverso il tempo.
L’esistenza di questi molteplici significati per “Mpemba” è un richiamo all’interconnessione di tutte le cose. Proprio come il tempo lega insieme passato, presente e futuro, la parola “Mpemba” unisce lo spirituale e l’artistico, il locale e il globale. È una testimonianza della ricchezza e complessità della visione del mondo Bantu-Kongo.
Scrivere con Mpemba diventa, quindi, un modo di incidere parole non solo su una superficie, ma sul tessuto stesso del tempo.È un modo di connettersi con la saggezza dei nostri antenati, coloro che hanno percorso il fiume del tempo prima di noi, e di lasciare il nostro segno per le generazioni future.
Ulteriori approfondimenti sul concetto di tempo in altri articoli di questo blog.
