A woman leads a discussion with two learners beneath a tree.
Women’s authority becomes clearer when learning, transmission and responsibility remain in view.Illustrazione generata con IA · DAILY IFÁ

INTRODUZIONE

Nel ricco e intricato mondo di Ifá, l'antico sistema di divinazione Yorùbá, l'interpretazione e la pratica di Odu Ifá sono state tradizionalmente viste come dominio degli uomini. Questa prospettiva è stata rafforzata da norme culturali e pratiche storiche che spesso hanno posizionato gli uomini come i principali custodi di questa conoscenza sacra. Tuttavia, addentrandoci più profondamente nel corpus di Ifá ed esplorando le origini e le pratiche associate a Odu Ifá, diventa evidente che le donne hanno svolto, e continuano a svolgere, un ruolo cruciale in questa tradizione spirituale.

Nella mia esplorazione delle tecniche e delle interpretazioni di Odu Ifá, è essenziale affrontare questo aspetto spesso trascurato della pratica di Ifá. La narrazione tradizionale che vede Odu Ifá esclusivamente come prerogativa degli uomini è messa in discussione dai testi stessi e dalle storie orali che costituiscono la base di Ifá. Una prospettiva in tal senso è offerta dal rinomato studioso e sacerdote di Ifá, Wande Abimbola, che presenta prove convincenti del profondo coinvolgimento delle donne, in particolare attraverso la figura di Ọ̀ṣun, nelle origini e nella pratica della divinazione Ifá.

Come suggerisce Abimbola nel suo lavoro, “The Bag of Wisdom: Ọ̀ṣun and the Origins of the Ifá Divination,” la relazione tra Ọ̀ṣun e Ifá è molto più intima e fondamentale di quanto molti resoconti tradizionali riconoscano. Attraverso la sua attenta analisi dei versi e dei miti di Ifá, Abimbola rivela che Ọ̀ṣun potrebbe essere stata la custode originaria della saggezza divina racchiusa in Ifá, una saggezza che in seguito condivise con Òrúnmìlà. Questo sfida la visione convenzionale e apre a una nuova comprensione del ruolo delle donne nella divinazione Ifá.

Nel capitolo seguente esploreremo i contributi significativi delle donne alla pratica di Ifá, con un particolare focus sul ruolo di Ọ̀ṣun come rappresentato nel corpus di Ifá. Esaminando queste storie e le loro implicazioni, acquisiremo una più profonda comprensione della natura sfaccettata di Ifá e del posto essenziale delle donne al suo interno. Questa esplorazione non solo arricchisce la nostra comprensione di Ifá, ma sottolinea anche l'importanza di rivedere e reinterpretare le narrazioni tradizionali per scoprire l'intera portata delle pratiche spirituali che hanno plasmato e continuano a plasmare la visione del mondo Yorùbá.

Addentriamoci ora nel capitolo, che si basa ampiamente sull'acuto lavoro di Wande Abimbola, per riesaminare il ruolo delle donne nella divinazione tradizionale di Odu Ifá.

UNA NUOVA PROSPETTIVA

Il ruolo delle donne nella divinazione tradizionale di Ifá è stato spesso oscurato dalla narrazione dominante che vede gli uomini come i principali custodi e praticanti di quest'arte sacra. Tuttavia, un esame più attento del corpus di Ifá rivela che le donne, in particolare attraverso la figura di Ọ̀ṣun, hanno svolto un ruolo fondamentale e indispensabile nelle origini e nella pratica della divinazione Ifá. Questo capitolo esplora i contributi integrali delle donne alla divinazione Ifá, sfidando la visione convenzionale che la vede come un dominio maschile.

Ọ̀ṣun e le Origini della Divinazione Ifá

La narrazione popolare suggerisce che Ọ̀ṣun, una delle Orisha più venerate, sia stata introdotta alla divinazione Ifá dal marito Òrúnmìlà, la divinità della saggezza e della divinazione. Questa prospettiva è supportata da diversi versi di Ifá, come quelli presenti in Ogbe’Sá, che raccontano come Òrúnmìlà abbia creato il sistema di divinazione con sedici conchiglie e lo abbia dato a Ọ̀ṣun come ricompensa per avergli salvato la vita. Tuttavia, un'analisi più approfondita dei versi di Ifá suggerisce che il coinvolgimento di Ọ̀ṣun con Ifá potrebbe precedere anche la stessa padronanza della divinazione da parte di Òrúnmìlà.

Una storia significativa da Okanran Sode narra di come Ọ̀ṣun sia stata la prima a scoprire la “Sacca della Saggezza” che conteneva i misteri di Ifá. Sebbene la sacca sia infine passata in possesso di Òrúnmìlà, la narrazione implica che fu Ọ̀ṣun a rivendicare per prima questa conoscenza divina. Questo racconto solleva la possibilità che il sistema di divinazione Ifá, tradizionalmente attribuito a Òrúnmìlà, possa avere le sue origini in Ọ̀ṣun.

Eerìndínlógún: La Divinazione con Sedici Conchiglie

Il sistema di divinazione con sedici conchiglie, noto come Eerìndínlógún, è un altro aspetto significativo di Ifá che evidenzia il ruolo delle donne. Secondo Ifá, Ọ̀ṣun fu la prima a utilizzare questo sistema dopo che le fu dato da Òrúnmìlà. A differenza dei più complessi schemi geometrici di Odu Ifá, che si divinano usando noci di palma o catene, Eerìndínlógún si basa su un metodo di divinazione più semplice, ma potente.

In un verso di Ifá, Olódùmarè, il Creatore Supremo, mette alla prova tutti i divinatori della terra, inclusi Òrúnmìlà e Ọ̀ṣun. Mentre la divinazione di Òrúnmìlà è dettagliata e completa, la lettura di Ọ̀ṣun con le sedici conchiglie è più concisa, concentrandosi sugli aspetti essenziali della domanda. Nonostante la sua brevità, Olódùmarè conferma la validità e la potenza della divinazione di Ọ̀ṣun, dichiarando che le predizioni fatte tramite Eerìndínlógún si manifesteranno rapidamente e con certezza. Questo riconoscimento da parte di Olódùmarè sottolinea l'autorità delle donne nella divinazione Ifá, in particolare attraverso l'uso di Eerìndínlógún.

Il Mito dell'Esclusione e dell'Empowerment di Ọ̀ṣun

Un altro mito da Odu Òṣé Òtúráillustra le conseguenze dell'esclusione delle donne dagli affari spirituali e comunitari. Quando gli Orisha scesero per la prima volta sulla terra, Ọ̀ṣun era l'unica divinità femminile tra loro. Tuttavia, gli Orisha maschi, incluso Òrúnmìlà, non la coinvolsero nelle loro attività, causando caos e fallimenti nei loro sforzi. Fu solo dopo che Olódùmarè ordinò loro di cercare la partecipazione di Ọ̀ṣun che l'armonia e il successo furono ristabiliti.

Questo mito non solo evidenzia il ruolo essenziale di Ọ̀ṣun nel cosmo, ma serve anche come metafora per l'esclusione più ampia delle donne nei ruoli spirituali e sociali. È un potente promemoria che l'equilibrio e il benessere della comunità—sia spirituale che fisica—dipendono dall'inclusione e dall'empowerment delle donne.

Osetúùrá: L'eredità di Ọ̀ṣun in Ifá

La nascita diOsetúùrá, un Odu minore significativo, consolida ulteriormente l'eredità di Ọ̀ṣun in Ifá. Secondo il mito, Ọ̀ṣun diede alla luce Osetúùrá dopo che gli Orisha, incluso Òrúnmìlà, cercarono il suo coinvolgimento nelle loro faccende. Osetúùrá divenne una figura cruciale nella divinazione e nei rituali di Ifá, governando i sacrifici e giocando un ruolo chiave nell'iniziazione dei sacerdoti di Ifá. Questo mito evidenzia la profonda connessione tra Ọ̀ṣun e il sistema di divinazione Ifá, sottolineando che la sua influenza si estende oltre la semplice partecipazione fino al cuore stesso della pratica.

RINTERPRETAZIONE DEL RUOLO DELLE DONNE NELLE TRADIZIONI IFÁ ORISHÁ

Le storie di Ọ̀ṣun sfidano la percezione tradizionale della divinazione Ifá come dominio esclusivamente maschile. Rivelano che le donne sono sempre state parte integrante della pratica, non solo come partecipanti ma come originatrici e custodi della conoscenza divina. L'associazione della polvere sacra gialla,iyeròsún, con Ọ̀ṣun suggerisce inoltre che anche gli strumenti e i simboli di Ifá portano la sua influenza.

Alla luce di queste storie, è evidente che l'esclusione delle donne da certi aspetti della pratica Ifá è uno sviluppo culturale piuttosto che un riflesso del quadro spirituale originale. Il corpus di Ifá stesso contiene ampie prove dei ruoli critici delle donne nella divinazione e nella leadership spirituale.

CONCLUSIONE

Il ruolo delle donne nella divinazione tradizionale Ifá è molto più significativo di quanto spesso si riconosca. Attraverso la figura di Ọ̀ṣun, vediamo che le donne sono state in prima linea in questa sacra tradizione, contribuendo non solo al suo sviluppo ma alle sue stesse origini. Mentre continuiamo a esplorare e reinterpretare le ricche tradizioni di Ifá, è essenziale riconoscere e onorare i contributi delle donne, assicurando che le loro voci e saggezze rimangano centrali nella pratica.

Ọ̀ṣun, come icona del potere femminile, della saggezza e della compassione, serve come potente promemoria che il benessere spirituale e comunitario di qualsiasi società è intrinsecamente legato all'inclusione e all'empowerment delle donne. In questa luce, la pratica della divinazione Ifá deve essere intesa come una tradizione in cui uomini e donne hanno ruoli cruciali da svolgere, ciascuno portando le proprie forze uniche al servizio dell'umanità e del divino.

Fonte: The Bag of Wisdom: Osun and the Origins of the Ifa Divination – Wande Abimbola

Wándé Abímbọ́láè un accademico nigeriano, professore di lingua e letteratura Yoruba, e ex Rettore dell'Università di Ife (ora Obafemi Awolowo University), ed è stato anche Leader della Maggioranza del Senato della Repubblica Federale della Nigeria. È stato installato come Àwísẹ Awo Àgbàyé nel 1981 dall'Ooni di Ife su raccomandazione di un conclave di Babalawos della Yorubaland.